Il bed&breakfast custodisce fra le sue mura una storia antica di lavoro ed ospitalità; “Il Nido Verde” nasce infatti nel 1960 come Hotel e ristorante grazie all’intraprendenza ed alla dedizione del nostro tenace nonno Catello, vigoroso ed imponente epicentro di questa nostra famiglia patriarcale di un meridione d’altri tempi.
Catello Somma e sua moglie Nunzia riescono ad avviare una rinomata attività ricettiva, non rinunciando ad affiancare a questa una manciata di comodi tavoli sui quali offrire le prelibatezze di una cucina che per sapori e profumi non ha eguali nel mondo, la cucina mediterranea. L’eco del Nido Verde, uno dei primi alberghi con ristorante ad aprire i battenti fra i nostri monti, ancora riecheggia fra i turisti più affezionati che continuano a frequentare il nostro borgo ed i suoi terrazzamenti rigeneranti.
La numerosa famiglia di nonno Catello, però, col trascorrere del tempo si disgrega e disperde in giro per l’Italia, ognuno a caccia del proprio futuro; alla fine degli anni 80 non c’è nessuno dei suoi figli che, rimasto ad Agerola, possa portare avanti la tradizione del Nido Verde. Sarà il figlio Gerardo, qualche anno dopo, a fare ritorno nella “piccola Svizzera napoletana”, nome col quale il nostro paese è conosciuto nel mondo; sarà lui che, con forza e determinazione, ristrutturerà l’antica casa paterna, scrigno di tanti sacrifici, finalmente colma delle nuove energie e degli occhi della moglie Caterina e dei figli. Proprio uno di loro, Roberto, arricchito dalle esperienze lavorative all’estero, tornato in Italia, si dedica al lavoro prima in esclusive strutture della costiera amalfitana per poi collaborare con varie agenzie e strutture turistiche del posto, caparbiamente risolto a riprendere e rianimare la tradizione di famiglia cominciata col nonno Catello, decide di far rinascere, quasi per magia, il “Nido Verde”.

